Il dinamico e poliedrico mondo delle fatture

Chiunque sia in possesso di una Partita Iva, ovvero liberi professionisti, grandi e piccole imprese, ha a che fare, quasi in forma quotidiana, con le fatture. Ovviamente, per essere sempre in regola con quanto viene ad essere previsto con le varie normative vigenti, come pure per lavorare perfettamente tanto con i fornitori quanto con i clienti, è assolutamente necessario avere una perfetta loro conoscenza.

Non a caso, esse rappresentano quello che è riconosciuto come il documento fiscale principale di ogni tipo di impresa. Come documento fiscale, si ha l’obbligo, come parte emittente, di effettuare la sua registrazione contabile in un bilancio. Inoltre, è anche obbligatorio una sua numerazione progressiva in base all’anno fiscale.

Cos’è per il nostro diritto?

In termini di diritto, le fatture rappresentano un documento fiscale che, in forma obbligatoria, deve essere emesso da un qualsiasi soggetto fiscale. In pratica, la sua emissione comprova che è avvenuta una cessione di uno o più beni, oppure la prestazione di servizi, unitamente al diritto di poter riscuotere il relativo prezzo.

In altre parole, queste non sono altro che dei documenti fiscali obbligatori che vengono ad essere redatti da un venditore, il quale, ovviamente, deve essere titolare di una partita iva. Da un punto di vista meramente tecnico, invece, l’operazione della sua emissione è chiamata fatturazione.

Quando si è esonerati dalla sua emissione?

Non sempre chi possiede una Partita Iva è obbligato ad emetterla. Infatti, vi sono alcune esenzioni. Per esempio, non vi è obbligo se si è commercianti al dettaglio, autotrasporti di persone, come pure, se non espressamente richiesto alla realizzazione dell’operazione, per quanto riguarda il transito sulle autostrade, le prestazioni alberghiere e la somministrazione di bevande e di alimenti al pubblico.

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